iiiiiIIIIIiiiIIIiiiiio uemma uemmè!
iiiiiIIIIIiiiIIIiiiiio uemma uemmè!
aumimamuè aumimamuè (x 1000 volte)
In de giangol, de maiti giangol
de laion slips tonait
In de giangol, de maiti giandol
de laion slips tonait
iiiiiIIIIIiiiIIIiiiiio uemma uemmè!
iiiiiIIIIIiiiIIIiiiiio uemma uemmè!
aumimamuè aumimamuè (x 1000 volte)
giovedì 19 novembre 2009
lunedì 16 novembre 2009
Pensieri random
- Cantare mette di buon umore. Quindi, quando siete tristi, CANTATE.
- E' da 5 mesi che continuo a chiedermi cosa ci fa ad Amsterdam uno tipo come me che ama il caldo, le spiaggie affollate e il mare.
- Non è un caso infatti che nel posto dove lavoro mi hanno soprannominato "Tipo da spiaggia"
- Forse perchè il primo giorno di lavoro mi sono presentato abbronzatissimo e in infradito?
- La "zooteologia" ormai fa parte del mio DNA.
- Con la prossima legge sul "processo breve", Silvio & c. sono riusciti nella straordinaria impresa di farci rimpiangere il Lodo Alfano.
- Il Papa al vertice FAO dice: "Basta sprechi." Detto da uno che indossa Praga e anelli d'oro a 24k la cosa suona leggermente ipocrita.
- La gente ha sostituito i libri con i gruppi di facebook nel proprio cervello sotto la voce "cultura".
- Il punto di cui sopra è piuttosto inquietante.
- Manca un mese al mio rientro a casa per le ferie. Come sempre ho grandi aspettative: amici che mi fanno festa tutti i giorni, ex fidanzate che si rifanno vive, nuove fiamme in arrivo, serate alla base del divertimento, il tutto condito da quella sana aria che si respira solo a casa propria.
- Come sempre so già che tutte le mie aspettative saranno deluse.
- E allora canto.
- E' da 5 mesi che continuo a chiedermi cosa ci fa ad Amsterdam uno tipo come me che ama il caldo, le spiaggie affollate e il mare.
- Non è un caso infatti che nel posto dove lavoro mi hanno soprannominato "Tipo da spiaggia"
- Forse perchè il primo giorno di lavoro mi sono presentato abbronzatissimo e in infradito?
- La "zooteologia" ormai fa parte del mio DNA.
- Con la prossima legge sul "processo breve", Silvio & c. sono riusciti nella straordinaria impresa di farci rimpiangere il Lodo Alfano.
- Il Papa al vertice FAO dice: "Basta sprechi." Detto da uno che indossa Praga e anelli d'oro a 24k la cosa suona leggermente ipocrita.
- La gente ha sostituito i libri con i gruppi di facebook nel proprio cervello sotto la voce "cultura".
- Il punto di cui sopra è piuttosto inquietante.
- Manca un mese al mio rientro a casa per le ferie. Come sempre ho grandi aspettative: amici che mi fanno festa tutti i giorni, ex fidanzate che si rifanno vive, nuove fiamme in arrivo, serate alla base del divertimento, il tutto condito da quella sana aria che si respira solo a casa propria.
- Come sempre so già che tutte le mie aspettative saranno deluse.
- E allora canto.
Autobiografia
Sono un tipo antisociale, non m'importa mai di niente,
non m'importa dei giudizi della gente.
Odio in modo naturale ogni ipocrisia morale,
odio guerre ed armamenti in generale.
Odio il gusto del retorico, il miracolo economico
il valore permanente e duraturo,
radio a premi, caroselli, T.V., cine, radio, rallies,
frigo ed auto non c'è "Ford nel mio futuro"!
E voi bimbe sognatrici della vita delle attrici,
attenzione da me state alla lontana:
non mi piace esser per bene, far la faccia che conviene
poi alla fine sono sempre senza grana...
Odio la vita moderna fatta a scandali e cambiali,
i rumori, gli impegnati intellettuali.
odio i fusti carrozzati dalle spider incantati
coi vestiti e le camicie tutte uguali
che non sanno che parlare di automobili e di moda,
di avventure estive fatte ai monti e al mare,
Vuoti e pieni di sussiego se il vestito non fa un piego,
mentre io mi metto quello che mi pare...
Sono senza patrimonio, sono contro il matrimonio,
non ho quello che si dice un posto al sole;
non mi piaccion le gran dame, preferisco le mondane
perchè ad essere sincere son le sole...
Non mi piaccion l'avvocato, il borghese, l'arrivato,
odio il bravo e onesto padre di famiglia
quasi sempre preoccupato di vedermi sistemato
se mi metto a far l'amore con sua figlia...
Sono un tipo antisociale, non ho voglia di far niente,
sulle scatole mi sta tutta la gente.
In un'isola deserta voglio andare ad abitare
e nessuno mi potrà più disturbare
e nessuno mi potrà più disturbare
e nessuno mi potrà più disturbare...
giovedì 12 novembre 2009
mercoledì 11 novembre 2009
Dilemma
Ma se invece di crocifiggerlo lo avessero lapidato...come dovremmo difenderle adesso le radici cristiane?
Tirandoci sassi in amore e allegria?
Mah.
Tirandoci sassi in amore e allegria?
Mah.
domenica 8 novembre 2009
Lucine per strade
Oggi pomeriggio passeggiando per il centro mi sono accorto di una cosa: odio le decorazioni di Natale.
Queste lucine meravigliose che pervadono tutte le strade di tutto il mondo da novembre a gennaio inoltrato, non fanno altro che indurmi una profonda tristezza.
Eppure una persona normale guardando queste stelline luminose dovrebbe pensare al Natale, ai regali che riceverà e che farà, al pranzo in famiglia, alle vacanze, al primo dell'anno ubriaco fradicio con gli amici.
Appunto. Una persona normale.
Ma cosa vuol dire essere normali? Normale vuol dire "come gli altri"?
No, non sono mai stato, non sono e mai sarò "normale". La mia personalità è troppo complessa per essere etichettata con le due parole "nella norma".
Alterno momenti di euforia e ottimismo a depressione e pessimismo. Sono insoddisfatto praticamente di tutto quello che sono e che mi circonda e quando ero piccolo ho visto i miei genitori mentre avevano un rapporto (questa parte non è vera, però fa scena...).
No, non sono normale.
E le decorazioni natalizie mi mettono tristezza.
Quindi le odio.
Stronze.
Queste lucine meravigliose che pervadono tutte le strade di tutto il mondo da novembre a gennaio inoltrato, non fanno altro che indurmi una profonda tristezza.
Eppure una persona normale guardando queste stelline luminose dovrebbe pensare al Natale, ai regali che riceverà e che farà, al pranzo in famiglia, alle vacanze, al primo dell'anno ubriaco fradicio con gli amici.
Appunto. Una persona normale.
Ma cosa vuol dire essere normali? Normale vuol dire "come gli altri"?
No, non sono mai stato, non sono e mai sarò "normale". La mia personalità è troppo complessa per essere etichettata con le due parole "nella norma".
Alterno momenti di euforia e ottimismo a depressione e pessimismo. Sono insoddisfatto praticamente di tutto quello che sono e che mi circonda e quando ero piccolo ho visto i miei genitori mentre avevano un rapporto (questa parte non è vera, però fa scena...).
No, non sono normale.
E le decorazioni natalizie mi mettono tristezza.
Quindi le odio.
Stronze.
venerdì 6 novembre 2009
Cerca nel cuore
...ci sono treni che non ripassano
ci sono bocche da ricordare
ci sono facce che si confondono
e poi, ci sei tu...
giovedì 5 novembre 2009
Nota dell'autore
Venerdì scorso, 30 ottobre 2009, ho compiuto 25 anni, un quarto di secolo.
Ieri, 4 novembre 2009, ho perso altri 25 anni di vita, un quarto di secolo.
Pazza Inter.
Ieri, 4 novembre 2009, ho perso altri 25 anni di vita, un quarto di secolo.
Pazza Inter.
martedì 27 ottobre 2009
Il vincitore è solo
Lo ammetto, ho aspettato l'edizione italiana di questo libro di Coelho con impazienza. Avendo letto la trama in una recensione ero sicuro che mi sarebbe piaciuto. Mi sbagliavo.
Il racconto risulta essere ESAGERATAMENTE incentrato su quanto sia malato il mondo della moda e del cinema. Troppe, davvero troppe, pagine dedicate a descrivere il mondo della cosidetta Superclasse che finiscono solo per rubare spazio ai personaggi principali.
Di contrasto va veramente apprezzata la descrizione e, sopratutto, l'evoluzione del protagonista principale: Igor. Un magnate russi ricco, potente e con un passato nell'esercito russo in Afghanistan che ha segnato la sua esistenza. Un uomo che non si ferma davanti a niente, che non esita a ricorrere alla violenza se necessario. Ma sopratutto, un uomo vincente. Un uomo convinto di stare sempre dalla parte del giusto. Di più. Di stare sempre dalla parte di Dio. Un uomo che non si rassegna all'abbandono dell'ex moglie e decide di rinconquistarla anche a costo di dover sacrificare vite o, come lui stesso dice, a distruggere mondi.
Igor durante tutto il libro è attraversato da una miriade di emozioni: amore, paura, pentimento, orgoglio. Emozioni che accompagnano il lettore e lo avvicinano al protagonista stesso.
In conclusione siamo di fronte ad un discreto libro, che delude le aspettative (almeno del sottoscritto) e che lascia con l'amaro in bocca. Peccato, le premesse erano davvero buone.
Pro: come detto la descrizione del protagonista Igor. Ma anche l'intreccio di tutti i personaggi principali che si ritrovano tutti nella stessa sala nelle pagine finali. Ognuno con motivazioni decisamente diverse.
Contro: sarebbe stato opportuno togliere pagine alla descrizione del mondo malato del cinema e magari dedicarle anzi a descrivere meglio Ewa, la moglie traditrice, un personaggio che alla fine dei conti risulta incompleto. Altra cosa che non ho apprezzato: il FINALE, maledettamente SCONTATO!
Il racconto risulta essere ESAGERATAMENTE incentrato su quanto sia malato il mondo della moda e del cinema. Troppe, davvero troppe, pagine dedicate a descrivere il mondo della cosidetta Superclasse che finiscono solo per rubare spazio ai personaggi principali.
Di contrasto va veramente apprezzata la descrizione e, sopratutto, l'evoluzione del protagonista principale: Igor. Un magnate russi ricco, potente e con un passato nell'esercito russo in Afghanistan che ha segnato la sua esistenza. Un uomo che non si ferma davanti a niente, che non esita a ricorrere alla violenza se necessario. Ma sopratutto, un uomo vincente. Un uomo convinto di stare sempre dalla parte del giusto. Di più. Di stare sempre dalla parte di Dio. Un uomo che non si rassegna all'abbandono dell'ex moglie e decide di rinconquistarla anche a costo di dover sacrificare vite o, come lui stesso dice, a distruggere mondi.
Igor durante tutto il libro è attraversato da una miriade di emozioni: amore, paura, pentimento, orgoglio. Emozioni che accompagnano il lettore e lo avvicinano al protagonista stesso.
In conclusione siamo di fronte ad un discreto libro, che delude le aspettative (almeno del sottoscritto) e che lascia con l'amaro in bocca. Peccato, le premesse erano davvero buone.
Pro: come detto la descrizione del protagonista Igor. Ma anche l'intreccio di tutti i personaggi principali che si ritrovano tutti nella stessa sala nelle pagine finali. Ognuno con motivazioni decisamente diverse.
Contro: sarebbe stato opportuno togliere pagine alla descrizione del mondo malato del cinema e magari dedicarle anzi a descrivere meglio Ewa, la moglie traditrice, un personaggio che alla fine dei conti risulta incompleto. Altra cosa che non ho apprezzato: il FINALE, maledettamente SCONTATO!
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